Strutture condizionali: if, else if e else – Corso JavaScript

Seguendo questa sezione del corso JavaScript imparerai a generare strutture condizionali tramite l’uso di dichiarazioni di condizione if, else if e else all’interno delle tue future funzioni e blocchi di codice.

Molto più spesso di quanto tu possa immaginare, durante la scrittura del codice (JavaScript o con altri linguaggi) ti troverai ad affrontare momenti in cui avrai bisogno di programmare azioni specifiche basate su una o più condizioni.

Questa parte del corso JavaScript è di fondamentale importanza per la frequenza d’uso delle strutture condizionali nella programmazione. Presta attenzione alla spiegazione e nel caso di dubbi contattaci nei commenti e ti aiuteremo ad approfondire l’argomento.

Le strutture condizionali

Descrizione

Nella programmazione, le strutture condizionali sono elementi che servono a far verificare parti di codice in modo che venga eseguita una determinata azione o restituisca dei valori differenti in base al caso.

Queste condizioni sono prestabilite e durante il normale svolgimento dello script, in una pagina web o un’applicazione, verranno verificate restituendo un valore o un altro nel caso la condizione sia soddisfatta o no (true o false).

Il concetto può sembrare complicato a primo impatto, ma infondo non è differente dalla realtà.

Facciamo un esempio per capire meglio:

Se hai 18 anni o più, sei maggiorenne; Se hai meno di 18 anni, sei minorenne.

Le condizioni in questo esempio sono quelle che iniziano con “Se“, che se soddisfatte restituiscono un valore (maggiorenne o minorenne).

Ora traducendo in un linguaggio più tecnico, la stessa frase potrebbe essere scritta così:

Se anni >= 18 (maggiorenne); Se anni < 18 (minorenne).

Il software valuterà se la condizione sia vera restituendo un valore specifico (numero o stringa che sia), passando poi allo script successivo. Nel caso sia falsa invece, non restituirà nessun valore saltando direttamente allo script successivo.

La struttura di una condizione è proprio come la vedi qui sopra, nulla di differente a parte la sintassi di JavaScript e la lingua inglese (se = if), che tra poco vedremo nello specifico.

In uno script possono anche coesistere più condizioni differenti, senza un limite particolare.

Se anni < 12 (bambino); Se anni <= 25 (ragazzo); Se anni >25 (adulto).

Ora non ci resta che scoprire come poter scrivere condizioni con JavaScript.

if

La keyword “if” è sicuramente la più conosciuta in ambito di programmazione, e come già detto, “if” anticipa una condizione.

Tradotto in italiano diventa “Se”, ad indicare l’inizio di una istruzione a patto che la condizione sia soddisfatta.

La sintassi è:

if (condizione) {istruzione}

Molto facile da ricordare e da applicare. Tra le parentesi tonde va inserita la condizione, seguite dalle parentesi graffe con l’istruzione da eseguire se la condizione risulta vera (true).

Esempio:

if (anni < 18) {document.write("minorenne");}

Se la variabile “anni” ha un valore inferiore a 18, la pagina visualizzerà un messaggio con scritto “minorenne“; al contrario, non comparirà niente.

Per proseguire lo script e fare in modo che, nel caso la condizione non sia soddisfatta, restituisca un valore alternativo, è possibile scrivere la stessa istruzione “if” con il presupposto contrario.

if (anni < 18) {document.write("minorenne");}
if (anni >= 18) {document.write("maggiorenne");}

Tuttavia, l’uso di questa struttura condizionale è scorretta. Piuttosto che riscrivere “if” è preferibile proseguire la struttura con un’altra chiave, chiamata “else“.

else

O sei maggiorenne o sei minorenne.

Spesso una condizione ha come risultato una o più alternative possibili.

Limitandoci all’uso del comando “if” potremmo esclusivamente indicare un solo valore per lo script, anche se è possibile riscrivere la stessa riga di codice con risultati differenti e ognuna di esse non ammette alternative.

In questi casi il miglior modo per scrivere condizioni con più possibili risultati/valori nello stesso script è fare uso della keyword “else“, che dall’inglese è traducibile in “altrimenti”

Se (genere == m) {maschio) Altrimenti {femmina}

La sintassi da utilizzare per “else” è simile alla precedente, ma non si pone una condizione (tra le parentesi tonde) perché dà come risultato il valore contrario a quello di “if“. Inoltre “else” è dipendente da “if” perché prosegue una struttura condizionale ma non ne crea una.

Vediamo un esempio pratico di come integrare “else” in JavaScript.

var a = 2000;

if (a == 2000){
  document.write("duemila");
  }
else {
  document.write("numero sconosciuto");
  }

In questo esempio, ogni numero diverso da 2000, restituirà come risultato la stringa “numero sconosciuto”.

Ricapitolando quindi, “if” serve ad aprire una condizione, ed “else” funge da alternativa in caso essa risulti false.

Nel caso volessimo aggiungere più di due alternative?

In questo caso c’è un ulteriore comando da imparare, che si pone nel mezzo tra i due precedentemente descritti, ovvero “else if“.

else if

Else if” si trova a metà strada tra “if” di apertura e “else” di chiusura del blocco di codice. Si utilizza allo stesso modo di “if” ponendo una nuova condizione affinché la prima non sia soddisfatta.

Il numero di “else if” possibili da dichiarare sono infiniti, tutti dipende dalle esigenze di programmazione.

Si consiglia comunque di non utilizzare questa forma per troppe alterative (4-6 possono bastare), utilizzando invece lo “switch” per una migliore ottimizzazione del codice.

DI seguito uno script per capire il funzionamento:

  var stagione;
  var s = 2;
  if (s == 1) {
    stagione = "Primavera";
  } else if (s == 2) {
    stagione = "Estate";
  } else if (s == 3) {
    stagione = "Autunno";
  } else {
    stagione = "Inverno";
  }
  document.write(stagione); // Estate

Il codice riportato è solo un esempio per capire il funzionamento di “else if“. Per questo tipo di struttura è consigliato l’uso di “switch“.

Ti consiglio di fare numerosi test per capire l’uso di IF, ELSE e ELSE IF con JavaScript, perché li rivedrai spesso nei prossimi capitoli del corso JavaScript e in molte applicazioni web, principalmente all’interno delle funzioni.

Per dubbi e chiarimenti, scrivici nei commenti e proveremo ad aiutarti.

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