Impaginazione e modifica dei margini – Corso LaTeX

In questa sezione del Corso di LaTeX affronteremo tutte quelle modifiche estetiche che possono essere effettuate sulla pagina e la relativa impaginazione, inclusa l’impostazione dei margini di un documento.

Questa parte del corso è importante da conoscere nel caos si voglia modificare l’impaginazione delle pagine del proprio libro con LaTeX, partendo dagli standard A4 o A5, cambiando l’interlinea, i margini o i rientri pagina. Inoltre ti aiuterà a conoscere altri comandi importanti che potrebbero rivelarsi molto utili in futuro.

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Impaginazione, modifica dimensioni e margini della pagina con LaTeX

L’impaginazione, la modifica dei margini e delle dimensioni dei una o più pagina in LaTeX è una di quelle operazioni che richiede una conoscenza più approfondita dei comandi.

Ho già avuto modo di parlare brevemente di questo argomento in questo articolo ed ora in questo corso, mi sono imposto di parlarne di nuovo e in modo più approfondito.

Come saprai il problema dei margini è complesso per qualsiasi tipo di documento, anche quando lavoriamo su altri editor di testo si presenta astruso e di difficile soluzione, specie una volta che il documento è stato già realizzato, spesso si corre il rischio di dover ricominciare a scrivere su un file nuovo, dove avremo avuto premura di inserire di impostare ogni margine prima della redazione del testo.

Il mio primo (non troppo velato) consiglio è sistemare tutte le impostazioni dei margini e in generale dell’impaginazione del documento prima di iniziare a scrivere qualunque cosa, che sia una lettera o la lista della spesa poco conta.

I margini standard

Per quanto riguarda LaTex, le impostazioni dei margini seguono la stessa logica delle tipologie e le opzioni della struttura del documento, che abbiamo trattato nella precedente guida; a4paper o a5paper sono i modelli tipografici standard di questo software e normalmente vanno più che bene per produrre documenti di qualità.

Ci sono casi però, in cui è necessario creare documenti con margini diversi e personalizzati, perché quelli predefiniti non ci soddisfano del prodotto finito, magari per via di un eccessivo avanzo di spazio vuoto sul foglio e bordi bianchi.

Personalmente consiglio di attenersi a questi due standard e quindi evitare di andare a modificare troppo i margini (se non si hanno sufficienti conoscenze tipografiche) ma se proprio non puoi farne a meno, per varie esigenze personali, puoi procedere con la modifica e creare in autonomia un foglio nuovo con dimensioni “non standard” attraverso questo codice e l’opzione geometry di LaTeX.

Opzione “Geometry”

L’opzione o funzione “geometry” di LaTeX consente all’utente di personalizzare i margini e gestire l’impaginazione delle pagine in maniera semplificata, attraverso la configurazione di specifici parametri.

Per utilizzare la funzione è necessario richiamare nel documento richiamare il pacchetto “geometry” con il comando \userpackage. Questo è un esempio del codice:

\usepackage{geometry}
\geometry{a4paper, top=3cm, bottom=3cm, left=3.5cm, right=3.5cm, % heightrounded, bindingoffset=5mm}

Dopo aver definito il comando \geometry, puoi scrivere i parametri del documento all’interno delle parentesi graffe {..}, questi serviranno ad impaginare il testo in maniera personalizzata.

I parametri sono i seguenti (partendo dal primo):

  • a4paper – Come già visto, specifica il formato originario, di partenza del documento;
  • top – Margine alto della pagina, seguito dalla misura personalizzata (esempio 3cm = 3 centimetri). Puoi usare anche altre unità di misura.
  • bottom – Margine basso della pagina;
  • left – Margine sinistro;
  • right – Margine destro;
  • heightrounded – Rende l’altezza delle linee di testo uguali per tutte le righe;
  • bindingoffset – Imposta un ulteriore offset dal margine interno del libro.

Rientri e interlinea

Per alcuni documenti è spesso necessario inserire dei rientri o interlinee non standard“, per necessità varie che possono essere di natura prettamente estetica del prodotto oppure semplicemente per “obbligo” di una richiesta esterna (es. Tesi di laurea).

Innanzitutto bisogna stabilire che LaTex ha già un interlinea praticamente perfetta, che garantisce uno dei migliori risultati tipografici che io abbia avuto modo di vedere, di gran lunga superiori ad altri tipi di editor di testo; ma se abbiamo necessità di compiere questa modifica sarà necessario inserire un nuovo pacchetto nel capo codice (ovvero prima del comando “\begin“):

\usepackage{setspace}

Tale pacchetto denominato “setspace” consente di modificare l’interlinea nel testo, che potrai personalizzare inserendo un ulteriore comando, con le solite tre possibilità, presenti anche in altri editor testuali:

  • \singlespacing (interlinea da 1 riga)
  • \onehalfspacing (interlinea da 1.5)
  • \doublespacing (interlinea da 2)

Qui un esempio del listato completo, inclusa questa stringa di codice:

\documentclass[11pt,a4paper,onecolumn]{book}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}
   ...
\usepackage{setspace}
\begin{document}
\part{testo casuale}
\onehalfspacing	
   ...testo...
\end{document}

Interlinea personalizzata

Per l’interlinea valgono le stesse considerazioni fatte con i margini, è possibile inserire un interlinea personalizzata “non standard” attraverso un comando LaTeX specifico.

In questo caso è totalmente differente dai precedenti, che va a sostituire direttamente con un parametri personalizzato. Il comando in questione è \linespread{} e all’interno delle parentesi graffe va definita l’interlinea desiderata.

Di seguito una riga di comando con un’interlinea da 3.5:

\linespread{3.5}

Spazi bianchi e tabulazioni

In LaTeX la gestione degli spazi bianchi e delle tabulazioni è totalmente differente rispetto agli altri editor di testo convenzionali. Proprio come altri linguaggi di markup, gli spazi bianchi in eccesso all’interno di tag o del codice in generale vengono ignorati e sostituiti da singoli spazi.

Per fare un esempio pratico, scrivendo:”

lorem         ipsum

L’elaborato sarà sempre “lorem ipsum“, con un solo spazio tra le due parole.

Il modo in cui LaTeX considera gli spazi che digitiamo con la tastiera, è particolare e molto diverso da quello a cui siamo abituati con altri software similari, ed è per questo motivo che merita una sezione apposita, poiché è necessario chiarire alcuni punti.

Durante la scrittura, LaTeX considera:

  • una tabulazione come uno spazio bianco;
  • più spazi bianchi consecutivi come un singolo spazio;
  • una sola interruzione di riga come un unico spazio;
  • una riga vuota tra due testi divide un capoverso dall’altro;
  • più righe vuote come una sola riga.

Bisogna tenere a mente questi concetti, ma non ti preoccupare, perché procedendo gradualmente alla scrittura del testo ti accorgerai che memorizzerai tali regole rapidamente e inizierai a prenderci dimestichezza. Una volta che avrai creato un tuo schema mentale potrebbe diventare anche divertente.

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