Come aprire un Sito web da Zero

Desideri tanto aprire un tuo sito web personale ma non hai esperienza ne la minima idea di come fare e da dove partire? Vorresti creare un sito web da zero in totale autonomia ma non riesci a capire in che modo procedere?

Aprire il primo sito web

In BytePost, fin dai primi articoli, abbiamo spesso affrontato argomenti sullo sviluppo web, e nel contempo descritto numerose procedure di ottimizzazione dei siti, creazione, miglioramento, SEO, programmazione e molto altro.

Ogni nostro articolo è orientato principalmente ai principianti e chi compie i primi passi verso questo mondo così vasto e variegato.

In questo articolo, abbiamo deciso di dedicarci ai primi fondamentali o step per aprire/creare un sito web partendo da zero e in totale autonomia, senza avere necessariamente un esperienza pregressa.

Quindi, se non hai mai pubblicato un sito prima d’ora, ma hai il grande desiderio di realizzarne uno, continua la lettura e ci riuscirai in breve tempo, te lo garantisco!

Premessa

Pensarlo non basta, se vuoi aprire il tuo primo sito web dovresti prima avere chiari alcuni concetti fondamentali su cui si reggerà l’intera struttura e una strategia.

Si presume che chiunque abbia voglia di procedere all’apertura di un nuovo sito abbia già un minimo di esperienza e conoscenza di base dei linguaggi di programmazione HTML e CSS.

Inoltre dovresti iniziare fin da subito iniziare a catalogare il tuo futuro sito in modo rendere chiare a te stesso la sua funzione e il target a cui sarà rivolto.

Tipologia

Scegli prima di tutto la tipologia del tuo sito in base il tipo di contenuto che andrai a proporre. I più comuni sono i seguenti:

Blog

Contenuti testuali, articoli, notizie, curiosità etc.. etc.. Un blog è un perfetto punto di inizio per neofiti e principianti perché è poco impegnativo nella gestione e non richiede l’impiego di grandi risorse.

Per aprire un blog dovrai avere già in mente gli argomenti da trattare e la quantità di articoli che potresti a pubblicare in base alla tua conoscenza.

Inoltre molti servizi aggiuntivi spesso sono gratuiti se implementate in blog personali non a scopo di lucro.

E-Commerce

Vendi prodotti? Non c’è niente di meglio di un e-commerce.

Possedere un sito e-commerce ha molti vantaggi per un azienda, anche per piccole realtà locali perché consente di dare maggiore visibilità ai prodotti e al brand, oltre che vendere online in tutta semplicità, a livello nazionale o internazionale.

Aprire un sito e-commerce è più complesso e richiede delle maggiori conoscenze rispetto ad un blog, anche se numerose piattaforme e CMS (come WordPress) hanno semplificato molto questo processo di realizzazione per questa tipologia.

Personale/Portfolio/CV online

Altre tipologie, tra le più semplici troviamo i siti personali, pensati per fornire una panoramica generale di un profilo personale, un prodotto, progetti e simili.

Simile ai blog da un certo punto di vista, ma con un numero di pagine più esiguo, limitate solo alla descrizione della persona e del suo lavoro, con aggiornamenti occasionali.

Anche in questo caso la pubblicazione di un sito che rientra in questa tipologia è facile e rapida, dato che impiega poco tempo nel processo di creazione.

Altro

Determina tu la tipologia del sito considerando il tempo necessario alla realizzazione, le risorse e soldi necessari al funzionamento e alla pubblicazione.

Perché è dovrei determinare preventivamente la tipologia del sito?

Dovresti farlo per un motivo molto semplice e a cui tieni molto: Determinare il costo del tuo sito.

Budget

Pubblicare siti web costa, quindi preparati fin da subito a mettere mano al portafoglio.

Per ottenere il massimo dal tuo futuro sito considera di pagare per servizi di qualità, anche se vuoi aprire un blog o un sito personale. Questo perché ti consente di avere un controllo totale delle risorse e di gestire il tutto in piena autonomia e senza limitazioni.

Non ti spaventare però! Per un servizio di base di qualità potresti dover spendere meno di 20€ annui, ovvero meno di 1,70€ al mese. Non è poi questa grande somma non trovi?

Perché pagare se posso pubblicare gratis?

Vero che esistono piattaforme per la pubblicazione di siti ad uso gratuito, ma sai a quante limitazioni vai in contro?

  • Sito lento: Le risorse hardware dedicate ai servizi free sono molto limitate.
  • Poca personalizzazione: anche se con molti temi disponibili, molti strumenti utili sono sempre a pagamento.
  • Pubblicità ovunque: banner pubblicitari irremovibili che ostacolano la corretta visualizzazione del contenuto.
  • Nessun accesso al server: Molte piattaforme non consentono la gestione server, fondamentale in caso di problemi.
  • Dominio di terzo livello: Nessuno ti regala un dominio. Con piattaforme gratuite avrai sempre un dominio di terzo livello (esempio: www.miosito.portale.com);

Questo è il mio primo sito, niente di speciale. Perché dovrei pagare?

Semplice! Per quello che ti dicevo prima.

Se vuoi semplicemente fare esperienza puoi provare ad affidarti anche a servizi free. Ma se intendi pubblicare un vero sito funzionante e orientato ad altre persone, pensa ad acquistare un piano hosting e un dominio vero.

Ora vedremo la procedure su come aprire un sito web da zero configurando un dominio e un servizio di hosting a pagamento.

N.B. Alcuni step di configurazione sono validi anche per alcuni servizi gratuiti.

Dominio

Se possiedi già un dominio personale, salta questo capitolo.

L’identità del tuo sito web verrà stabilità dal dominio che acquisterai. Sceglilo con cura, dedica del tempo alla ricerca, fai dei confronti con altri siti, chiedi a persone esterne un parere e rispetta queste linee guida:

  • Scegli un dominio corto, un massimo di 15-18 caratteri.
  • Che sia SEO-friendly, facile da ricordare.
  • Scegli un nome coerente con i contenuti che pubblicherai.

.com? .it? .net?…

Sostanzialmente non c’è molta differenza tra i domini di primo livello, che sia .com o .it.

Tieni però in considerazione alcuni fattori:

  • I domini .com sono internazionali, di facile e rapida configurazione. Accettano qualsiasi hosting ed è possibile attivarlo in breve tempo.
  • I domini .it possono essere attivati esclusivamente da residenti in Italia; non possono essere attivati con hosting non riconosciuti dal registro italiano; i tempi di attivazione e configurazione sono in genere più lunghi (24-48 ore).
  • i domini .org sono senza scopo di lucro, non portai inserire pubblicità o guadagnare dal tuo sito (no e-commerce).

Approfondisci l’argomento e scopri come comprare un dominio in questo articolo dedicato

Dove acquistarlo?

Esistono numerosi portali dove acquistare domini internet, scegli quello con l’offerta migliore e con più servizi.

Ricerca dominio su GoDaddy per aprire un sito
Ricerca dominio GoDaddy

Presta attenzione alle clausole e ai domini a meno di 1€! le offerte valgono per il primo anno con obbligo di acquisto anche per il secondo anno ad oltre 20€, annullando la convenienza.

Qui di seguito una lista dei più conosciuti ed affidabili:

  • IONOS (ex 1&1);
  • GoDaddy;
  • Register.it

Alcuni provider (anche quelli sopracitati) offrono pacchetti hosting + dominio (gratuito) a prezzi più convenienti, considera anche questa opzione.

Hosting

Salta questo capitolo se hai già acquistato un servizio di hosting o sia già compreso insieme al dominio.

Scegliere il piano di hosting è un passo fondamentale per aprire un sito web per diverse ragioni, e inoltre il successo del tuo sito più dipendere anche da questo.
Il primo aspetto che dovresti considerare in base alla mia esperienza è la velocità del server.

Ti chiedi il perché?

Il server gestisce tutti i dati del sito, li elabora e li invia agli utenti in visita. Statisticamente se un sito web impiega più di 3-4 secondi al caricamento totale della pagina verrà abbandonato con conseguente perdita di utenza.

Come abbiamo visto nella nostra guida definitiva sulla SEO, tutto questo alla fine si traduce in una penalizzazione grave e con difficile rimedio.

Il server in questo caso è fondamentale. perché le ottimizzazioni possibili ed immaginabili al sito non possono colmare la mancanza di risorse e all’inadeguatezza del host.

Aspetti da considerare

Per la scelta dell’hosting dovresti considerare i seguenti fattori:

  • Velocità del server;
  • Spazio su disco (SSD, 2 GB minimo);
  • Risorse hardware (CPU, RAM);
  • Certificato SSL incluso (e gratuito);
  • Traffico giornaliero e mensile (illimitato);
  • Database incluso (più di uno);
  • Email personalizzate incluse (più di una);
  • Assistenza inclusa;

Leggi le opinioni sugli hosting provider di altri utenti per ogni singolo servizio, consulta Trustpilot e Google recensioni.

Hosting provider migliori

Sul web ci sono numerosi e hosting provider di vario genere, dovresti sceglierli in base ai servizi offerti (vedi sopra) e al prezzo.

Se vuoi spendere pochi euro, opta per abbonamenti a scadenza annuale e pacchetti base, potresti cavartela con meno di 15-20€ per un servizio di discreta qualità.

Tra i migliori posso consigliarti Supporthost, il migliore sulla piazza, più affidabile e veloce, con differenti fasce di prezzo server online il 100% del tempo.

Se non vuoi spendere molto scegli hosting condivisi di qualità, ti basta una semplice ricerca sul web per trovarne di buoni a basso costo.

Dopo aver effettuato l’acquisto del piano di hosting ti verranno recapitati via email i dati di accesso al server, cPanel (pannello di controllo), database, e FTP che dovrai utilizzare per la configurazione del sito.

Scopri gli hosting con il miglior rapporto qualità/prezzo in questo articolo

Configurazione nameserver

Salta questo capitolo se hai acquistato un piano hosting + dominio dallo stesso provider.

I nameserver sono i dati per il collegamento tra dominio e server. È obbligatorio impostarli nel caso di acquisto separato del dominio e hosting.

Ogni hosting ha i propri nameserver personali, in genere sono due e vengono inviati agli utenti tramite email in fase di registrazione.
Puoi identificarli cercando dei nomi simili a questi: ns1.nomeserver.com e ns2.nomeserver.com.

Modifica DNS

Per procedere alla configurazione:

  1. Accedi alle impostazioni del tuo dominio;
  2. Cerca il pannello di configurazione dei DNS (Impostazioni DNS, Modifica DNS o simili);
  3. Sostituisci i nameserver nativi con quelli forniti dall’hosting;
  4. Salva e chiudi.
Cambio DNS Register.it
Cambio DNS Register.it
Cambio DNS Ionos
Cambio DNS Ionos

Ora dovrai attendere che le modifiche abbiano effetto. Questo può dipendere da diversi fattori tra cui il dominio (in genere .it sono più lenti e possono richiedere fino a 48 ore).

Peer controllare l’avvenuta modifica, ti basterà visitare al tuo sito tramite un browser internet.
Se compaiono scritte, informazioni sull’hosting o anche una pagina bianca, la modifica dei NS è andata a buon fine.

Se il browser riporta errori di connessione dovrai attendere ancora un po’ di tempo.

Ora non ti rimane che importare il tuo sito web nel server e pubblicarlo.

Importazione dei file

Per spiegarla nel modo più semplice possibile, un sito web è composto da file e cartelle con le risorse necessarie al funzionamento. I file contenuti possono avere differenti estensioni tra cui .html, .php, .css .js, e cosi via, ed ogni file ha la propria funzione personale, senza duplicati.

Filezilla root

In questa guida non vedremo come realizzare un sito web ci descriveremo esclusivamente a come pubblicarlo. Quindi per proseguire è necessario averne uno già creato o pronto all’uso.

Se non ne possiedi uno e vuoi crearlo: segui il nostro rapido corso di HTML e CSS.

La procedura di importazione dei file è semplice, e la rapidità dell’operazione dipenderà dalla velocità del server e dalla quantità di dati da caricare. Per un sito di medie dimensioni (200-400MB) e con un server moderatamente veloce potresti non dover impiegare più di 10 minuti.

Requisiti

Per l’upload dei file dovrai è fondamentale essere in possesso dei dati di accesso al sito. Quindi se sei il proprietario controlla nella tua email o richiedili al tuo hosting provider.

Ora non ti basta che caricare i file dal server FTP o usare un software per il trasferimento dei file via FTP come Filezilla, consigliato in quanto più facile da gestire.

Se vuoi proseguire con Filezilla, leggi la nostra guida e pubblica il tuo sito in minor tempo.

Completata l’operazione di upload dei file, il tuo sito sarà online al 100%.

Prima di chiudere però vorrei suggerirti di seguire dei consigli aggiuntivi:

Consigli

Anche ad avvenuta pubblicazione del sito, il lavoro vero e proprio sarà la gestione e personalizzazione dello stesso, e non ha mai fine. La tua creazione avrà bisogno di essere aiutata a crescere, come una pianta che va annaffiata più volte al giorno.

Se vuoi ottimizzarlo al massimo segui queste guide utili per sfruttare a pieno le potenzialità del sito e le risorse del server, la messa in sicurezza e l’ottimizzazione SEO.

Se hai problemi su come aprire il tuo primo sito web, scrivici un commento in basso e ti risponderemo.

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